L'ultimo sciopero unitario

Lo sciopero della scuola probabilmente sarà per un certo periodo l’ultima esperienza di iniziativa sindacale unitaria di rilievo in Italia. La Cgil e gli altri sindacati che l’hanno promosso, infatti, perseguono strategie profondamente diverse. nelle quali vorrebbero ambedue collocare anche le rivendicazioni del maggiore comparto del pubblico impiego, appunto quello della scuola. Leggi Oltre la piazza
30 OTT 08
Ultimo aggiornamento: 01:18 | 13 AGO 20
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Le altre confederazioni, Cisl, Uil e Ugl, che invece hanno sottoscritto o si apprestano a sottoscrivere quegli accordi, puntano a inserire le rivendicazioni della scuola nel sistema di relazioni che si dovrebbe sviluppare sul terreno riformistico. Chiederanno al governo di trovare qualche soluzione anche per i dipendenti della scuola, in modo da non rendere troppo ardua la costruzione di un clima nuovo di relazioni sociali, e probabilmente otterrano qualche miglioramento, che peraltro non sarà mai considerato sufficiente dall’altra ala, quella che utilizza l’agitazione sindacale per impedire le riforme, non per tutelare i lavoratori dagli eventuali effetti penalizzanti.
Naturalmente se la tendenziale separazione tra il fronte del rifiuto e quella della collaborazione critica si realizzerà effettivamente dipende anche dalle controparti private e pubbliche. Il nuovo sistema contrattuale privato reggerà se permetterà di pagare di più e meglio chi lavora di più e meglio, la riforma della pubblica amministrazione avrà successo se renderà più efficiente e meno ostile la burocrazia. Si tratta di obiettivi assai ardui, soprattutto in una stagione di vacche magre, ma è su questi orizzonti che si qualifica, se esiste, una vera classe dirigente.